domenica 13 ottobre 2013

Il mio quartiere

Questo post vorrei dedicarlo al mio quartiere, situato in posizione nord-ovest, verso il Kinkakuji per intenderci (il tempio d'oro di Kyoto), ma non molto distante rispetto al "centro" della città, venti minuti - mezz'ora di bicicletta circa, quindi molto agevole.
E' abbastanza tranquilla come zona, ma ci si trova davvero tutto. E poi, ovunque ti giri, puoi vedere una perla: tempietti, giardini, abitazioni tipiche, punti molto graziosi... 
Me gusta! :)








Spuntano davvero come i funghi questi tempietti







Tipici bagni pubblici (onsen)

Distributori con Tommy Lee Jones ovunque! 



giovedì 10 ottobre 2013

Non solo sushi

La cucina giapponese è ricchissima di piatti e ingredienti, e lo scopro sempre di più vivendo qui. Il sushi è solo una delle tante pietanze, e non pensate che lo mangino tutti i giorni: infatti anche qui (come in Italia) è abbastanza costoso, anche se meno rispetto ai nostri ristoranti giapponesi... ma fidatevi, è buonissimo! Ad oggi ne ho comprato solo nei supermarket, ed è stato il migliore mai provato in vita mia... non oso immaginare ora che vado in un vero sushi bar.


Il miglior sushi assaggiato... comprato in un conbini
 (market aperto 24h/24) a meno di 3 euro

Tradizionalmente, il pasto giapponese si compone di diverse portate servite tutte assieme in diverse ciotole, di cui: la portata principale (a base di carne o pesce...), la ciotola di riso, un piattino con le verdure e una ciotola con una zuppetta.


Il mio pranzo in una tavola calda: Gyudon (carne stufata su riso)
accompagnata da ciotola di zuppa di miso e 2 piattini di verdure.
Costo 3.50 euro

Ma è più diffusa l'usanza di mangiare un'unica portata, solitamente ricca di tutti i macro nutrienti necessari, soprattutto perché i giappo sono sempre di corsa. Dal momento che ormai ogni giorno sto fuori casa fino alla sera, anch'io ho preso quest'abitudine e mangio spesso nelle tavole calde (frequentate solo da giapponesi e molto convenienti):

Il mio pranzo di oggi: Yakitoridon, ovvero yakitori
(spiedini di pollo con salsina dolciastra a base di soia) su riso.
Ottimo! 3.40 euro comprese le verdurine. 

Curry rice buonissimo!! Sughetto di carne con curry e roba di carote
e cipolle, più altro... si mangia con il cucchiaio per mischiare bene col riso.
Costo: 4.10 euro compreso tutto.

Invece a casa di solito preparo soba (spaghettini di grano saraceno), udon (spaghettoni di grano) e roba simile (sempre noodle style), tutto insieme con carne o tofu e verdure:

Qui con funghi e tofu.
  • Gli Onigiri
Ormai ne mangio notte e giorno, si trovano in ogni market e sono ottimi come spuntino. Sono delle polpettine di riso triangolari avvolte dall'alga nori, con dentro qualunque cosa: pesce, verdure, strani fagioli rossi, salsa tonnata, dolci... i cartoni giapponesi dei miei tempi ne erano pieni!! E costano dai 100 ai 140 yen (75 cent - 1,05 euro)











  • Le specialità di Osaka più famose: takoyaki e okonomiyaki (pizza giapponese)
I primi sono delle piccole polpettine di pastella fritte con dentro pezzettini di polipo, servite con alghe secche e salsina (e maionese volendo) sopra di esse.
La seconda è una frittata di pastella, uova e cavolo, con all'interno a scelta tra carne o pesce (o entrambi). E' pesantissima e quando ho finito di mangiarlo stavo rotolando... la parte più bella è la preparazione, su di una superficie rovente in cui il cuoco cuoce gli ingredienti direttamente davanti ai tuoi occhi. Se leggevate o guardavate Ranma 1/2, avete di sicuro presente Ukyo e i suoi okonomiyaki ;)


Preparazione Takoyaki

I miei Takoyaki

Gli Okonomiyaki sulla piastra

Il mio okonomiyaki 

Mano mano aggiungerò diverse foto sui vari piatti che mangerò all'interno di una galleria fotografica, ma soprattutto dedicherò un post al primo Ramen che assaggerò... non vedo l'ora ;) 
Quì sotto foto random fatte ad alcune vetrine di ristorantini:


Ristorantino specializzato in spaghetti, in tutti i modi



Tipico ristorantino visto dall'esterno


lunedì 7 ottobre 2013

Castello Nijo

Abitare a Kyoto significa: non sapete che fare la domenica? Fate due passi e vi ritrovate davanti ad un patrimonio mondiale dell' UNESCO.
Il castello Nijo è davvero a due passi da casa mia (15 minuti a piedi), ma appena mi ritrovo davanti all'ingresso capisco di essere in un luogo speciale, a causa della presenza di numerosi pullman e un sacco di turisti (per di più cinesi). 
Fu costruito nel '600 per volere di Tokugawa, primo Shogun (maggiore carica dell'esercito imperiale) del periodo Edo (1603-1868). 
Il castello, circondato da fossato, è formato da due fortificazioni e due palazzi (palazzo Ninomaru e palazzo Hanmaru), ma ciò che più mi ha colpito sono i giardini: niente è lasciato al caso, ma ogni cosa è perfetto ed ha un suo significato... ed è un peccato non potersi stendere sopra!
La prossima volta accontento la richiesta dei miei fan [...eh che parolone, saranno sì e no 2 o 3 ;) ] e scrivo un po' riguardo a ciò che mangio qui a Kyoto e a cosa si trova in giro di solito (non solo sushi).
















sabato 5 ottobre 2013

Volete sapere come si divertono i Japponesi?

Esattamente come noi, bevono in compagnia, fanno casino e scherzano ;)
solo che l'alcool non è che lo reggono assai... almeno dal poco che ho visto ieri sera e da ciò che mi è stato riferito.
La tipica serata inizia in uno dei ristoranti tipici "Izakaya", dove ci si riunisce attorno ad un tavolo e si ordinano a volontà piatti tipici e alcolici (birra, sake...), dunque dopo i primi brindisi (kanpai!!) inizia lo schiamazzo, le risate, le urla, finché non si finisce fuori dal locale barcollando (e testimoni mi parlano anche di casalinghe sorrette dai propri mariti).
Kyoto non è come Tokyo, dove i luoghi per la vita notturna e i locali sono davvero infiniti e stravaganti, ma ieri ho testato che anche qui non scherzano, sanno come divertirsi... la zona della movida si chiama Kawaramachi, dove nei caratteristici vicoletti si trovano pub, locali e izakaya pieni di gente. 
Kawaramachi (foto presa da internet)
Dopo la serata nel pub con amici (studenti da varie parti del mondo, tra cui giapponesi), ci siamo spostati in un alcool shop aperto tutta la notte, in cui puoi scegliere tra varie tipologie di sake, birra, addirittura Chardonette... dunque con le bottiglie/lattine in mano ci siamo diretti sulla sponda del fiume Kamogawa (frequentatissima).
Fiume Kamogawa (internet)









Durante la giornata, tra un servizio e l'altro, mi sono divertito a fotografare un po' di gente in giro:

Giovani salary man con ambizioni di successo

Bellezza locale a sinistra, un po' meno a destra

Il bimbo mi ha notato

Davanti a scuola elementare



giovedì 3 ottobre 2013

I giapponesi amano ringraziarti

Credo sia una mania, o forse un amore passionale, ma se un giapponese (con cui stai avendo un discorso o un qualsiasi rapporto commerciale) non ti ringrazia almeno 7-8 volte nell'arco del vostro incontro, con annessi inchini anche solo accennati, non è soddisfatto. Ovviamente parlo da inesperto ancora, e sempre con "affetto" verso di loro, ma è molto divertente vederli in queste scene.
Il primo impatto l'ho avuto col controllore del treno (Kansai Airport - Kyoto), entrando nella mia carrozza ha improvvisato un monologo di 10-20 secondi di ringraziamenti, inchino, poi quasi dispiaciuto e costernato ha chiesto a ciascuno dei presenti il biglietto, ringraziandoci per ciò. Dopodichè, ogni qualvolta rientrava e riusciva dalla carrozza esibiva un inchino generale, farfugliando qualcosa. 
Ma il "peggio" avviene ogni volta che entro in un qualsiasi negozio, e questo succede tante volte nell'arco di una giornata: arigatou gozaimashite quando entro, quando esibisco gli acquisti, quando pago e quando esco... e io ringrazio a mia volta, o almeno saluto, o dico qualcosa, mi dispiace farli parlare a vuoto, so' fatto così! 
E non nascondo di sentirmi un po' a disagio... vabè, significa che dovrò imparare la perfetta tecnica degli inchini ;)
Che dire... commercianti italiani, imparate da loro... ma non troppo!

Per finire, pubblico un po' di foto scattate oggi in giro, tra strade e stradine del mio quartiere... spero apprezziate :)

L'alba dal balcone di casa mia


Sakura Nomiyajinja (tempio)





mercoledì 2 ottobre 2013

In diretta dalla nuova casa a Kyoto, sotto effetto del jet lag

Nemmeno 24 ore dopo l'atterraggio già ho piena disponibilità di "casa" (15 mq)... l'efficienza dei giapponesi!!
Dico sì che mi sono informato per anni sulla vita in Giappone, sulle abitudini, guardato video, letto libri e articoli... ma certo non m'aspettavo di trovare strade così pulite, marciapiedi e vialetti maniacalmente ordinati, tutte le auto limpide e brillanti (ognuno dispone di un garage o di un posto al coperto)... E poi Kyoto...
Non si può descrivere a parole, basta fotografare il primo angolo di strada per mostrare la sua bellezza, non per forza prendere ad esempio uno dei milioni di templi, tempietti e giardini sparsi ovunque (e ti trovi a bocca aperta anche se vaghi per i vicoletti vicino casa). Mentre ero seduto per allacciarmi le scarpe ho voluto riprendere questa normale abitazione a Kyoto:


Ero appena uscito dall'alberghetto dove ho dormito appena arrivato in città, in stile giapponese (come un Ryokan ma molto più economico) con futon a terra, tatami, arredamento tipico e proprietaria gentilissima... insomma un ottimo inizio!! 




Da notare la fantastica vista dalla finestra della mia stanza --->

















Domani mi armo di fotocamera (compatta) e mi diverto un po'... jet lag permettendo!
E magari scrivo anche sulle esperienze avute per quanto riguarda l'abitudine dei Giappo di ringraziarti e inchinarsi fino allo svenimento... Finché non lo vedi non credi!